Recensione | La mummia di Lee Cronin (2026)

giovedì 23 aprile 2026

Buongiorno booklovers, come state? Di rientro dalla 6 ore di Imola, prima tappa del mondiale di endurance 2026, è pronta una recensione T-E-R-R-I-F-I-C-A-N-T-E: venerdì sera sono andata a vedere la Mummia di Lee Cronin. Siete pronti a togliere dal sepolcro cosa ne penso?


 


SCHEDA TECNICA:

Titolo: La Mummia di Lee Cronin

Regista: Lee Cronin

Genere: Horror

Con: Jack Reynor, May Calamawy, Laia Costa

Uscita: 16 aprile 2026


TRAMA:

La giovane figlia di un giornalista scompare nel deserto senza lasciare traccia. Otto anni dopo, la famiglia, ancora devastata dal dolore, viene sconvolta dal suo improvviso ritorno: quello che dovrebbe essere un ricongiungimento gioioso si trasforma rapidamente in un incubo a occhi aperti.


RECENSIONE:

La Mummia è forse, insieme a Dracula, il mio mostro dell'Universal del cuore: ricordo ancora la mite paura e la meraviglia quando guardai per la prima volta il classico del 1999, con Brendan Fraser e Rachel Weisz, un misto di horror e tanta tanta avventura, con una buona dose di risate.

Scordatevi l'avventura stile Indiana Jones del 1999: qui si parla di un horror fatto e finito fin dall'inizio, con tantissimo body horror, gore e sofferenza, distinto su due piani spazio-temporali: un filone egiziano, principalmente tra Il Cairo e Assuan, di stampo investigativo e l'horror familiare che si svolge principalmente a Albuquerque, Nuovo Messico.

Già dall'incipit si capisce quanto oscuro sia questo film: siamo in Egitto, con una famiglia che sta ritornando a casa in auto. La madre, senza nome, è tesa e autoritaria, tendendo a schiacciare la personalità più solare del padre e dei figli, tra cui la piccola Layla. Arrivati, trovano l'uccellino della figlia esanime e la casa a soqquadro. I genitori scendono in cantina, che porta all'accesso di una strana piramide scura, che nasconde una serie di tunnel sotteranei, in cui è tumulato uno strano sarcofago con dei resti mummificati... che si muovono.

La famiglia Cannon vive a Il Cairo per via del lavoro del padre Charlie, un reporter; insieme a lui la moglie incinta Larissa e i due figli, Katie e Sebastian. Forze oscure stanno agendo contro di loro; infatti la donna strana, con il tramite della figlia, compagna di classe di Katie, ipnotizza e rapisce la piccola.

Passano otto lunghi anni, di Katie nessuna traccia, fino a che un aereo precipita e in un sarcofago di 3000 anni fa viene ritrovata una Katie scheletrica, parzialmente mutata e mummificata: è chiaro a tutti che c'è qualquadra che non cosa... tranne ai genitori, che la riportano a casa (genitori così tonti non li ho mai visti). Ed è così che l'orrore comincia.

La Mummia di Lee Cronin è qualcosa di diverso da tutte le precedenti mummie: al di là dell'avventura del 1999 e poi, la storia originale del 1932, con il grande Boris Karloff come il mostro titolare, risente della cultura dell'orientalizzazione, essendo anche una storia d'amore tragica; qui invece si torna nei meandri dell'horror, con un twist familiare (tipico di Cronin), e con tante citazioni a cult del genere, uno su tutti l'Esorcista.

Su tutti, notevole l'interpretazione della giovanissima Natalie Grace (Katie), capace di portare in vita un mostro millenario ma anche una bambina la cui vita è stata tragicamente spezzata, ma anche di May Calamawy, la giovane detective Zaki: la parte del filone investigativo in Egitto e la lore che si porta dietro, seppur dipendente da una tradizione dell'orrore e non da effettiva religione egizia, è stata molto apprezzata.

Questo film non è assolutamente esente da difetti, come la durata lunga (2hr e 14), il fatto che molta dell'azione si concentra nell'ultimissimo atto (ultimi 15 minuti), recitazione non sempre all'altezza e alcuni momenti un po' cringe.

Resta comunque una chicca da guardare per chi ama il genere.


Rating: tre stelline e mezzo (lasciatela sepolta vi prego).



Recensione | Euphoria 3x01

venerdì 17 aprile 2026

Buongiorno booklovers, come state? Nella notte di lunedì 13 aprile, in contemporanea con gli States, è tornata la serie TV culto di HBO, ovvero Euphoria, creata da Sam Levinson.





SCHEDA TECNICA:

Titolo: Euphoria

Episodio: Andalè. 3x01

Diretta da: Sam Levinson

Genere: Drama, Coming of Age

Status: in corso

Stagioni: 3


CAST PRINCIPALE:

Ruby "Rue" Bennett: Zendaya

Jules Vaughn: Hunter Schafer

Madeleine "Maddy" Perez: Alexa Demie

Cassandra "Cassie" Howard: Sydney Sweeney

Alexandra "Lexi" Howard: Maude Apatow

Nate Jacobs: Jacob Elordi


TRAMA /stagione tre:

La terza stagione fa un salto temporale di cinque anni, portando i personaggi fuori dal liceo e dentro l'età adulta, con tutte le crisi che comporta. Come ha spiegato Levinson durante la presentazione globale della serie, «5 anni è sembrato il momento naturale perché, se fossero andati al college, a quel punto ne sarebbero usciti». Rue si ritrova in Messico, ancora in debito con Laurie, «alla ricerca di modi innovativi per saldare il conto».

Cassie e Nate sono fidanzati e vivono in periferia, con Cassie «molto dipendente dai social media e invidiosa delle grandi vite che i suoi ex compagni di liceo sembrano condurre». Jules è all'accademia d'arte. Maddy lavora in una talent agency a Hollywood. Lexi fa l'assistente a una magnate della televisione.


RECENSIONE:

La terza stagione di Euphoria ha inizio cinque anni dopo la fine della seconda stagione, con un concept e un'estetica totalmente rivoluzionata rispetto alla palette neon-psichedelica delle prime due stagioni e anche un cast con qualche innesto e qualche perdita.

Con l'assenza di Angus Cloud (l'amatissimo Fezco, Angus purtroppo è deceduto a causa di un'overdose) e Barbie Ferreira (Kat, ha lasciato la serie per divergenze creative), la serie TV ha subito notevoli vicissitudini, a partire dagli scioperi SAG-AFTRA, ma anche personali (anche Eric Dane, l'attore che interpretava l'odiossisimo Cal Jacobs, padre di Nate, è purtroppo deceduto prematuramente a causa della SLA), ritroviamo il nostro Core-group impegnato a navigare le proprie vite adulte, a partire proprio dalla protagonista Rue Bennett, una sempre notevole Zendaya, dispersa nel deserto del Chihuahua.

Rue non ha mai superato la dipendenza da droghe, cosa che si è rivelata fatale: ricordate la valigia gettata via nella seconda stagione? Era piena di droga, e ora Laurie è venuta a renderne conto, chiedendole il contenuto aumentato per tassi di interesse usurai (cosa puoi aspettarti da un'essere come Laurie?). De facto, Rue è diventata una corriere della droga, occasionalmente con l'aiuto dell'amica Faye: non mancano scene molto body-horror legate al traffico di droga inter corpo umano.

Si è estraniata da tutti, anche da una misteriosa Jules, diventata artista a NYC e con un patrono molto molto ricco e influente (chissà chi sarà), ma non da una Lexi in rampa di lancio a Hollywood come sceneggiatrice, che segue un'evoluzione lineare del suo personaggio.

Troviamo a Hollywood anche una Maddy super-inserita come PR e manager per le star, un'evoluzione del personaggio che ho molto apprezzato... a differenza di Cassie.

Ora fidanzata ufficialmente con Nate, diventato un costruttore edile molto molto calmo e con tanti problemi economici, l'insopportabile e capricciosa come non mai Cassie (50mila euro di fiori per le nozze? Seriamente) adesso fa la casalinga con hobby creator su Only Fans di robe astruse (cagnolino e anche bambini): ho simpatizzato con Nate, e questo la dice tutta, tralasciando la questione OF su cui potremmo scrivere articoli; non è il motivo per cui detesto Cassie.

Questo primo episodio è stato molto Rue-centrico, riprendendo la tradizione della prima stagione; ci sono state delle aggiunte interessanti: Alamo, un gangster che ha conosciuto Rue, sembra un aggiunta che promette tante sorprese.

C'è da dire che al momento le nuove aggiunte non sono come i personaggi storici che abbiamo perso: Kat, Fez (nella storia in prigione per la sparatoria), Ashtray e anche BB (Vape Girl, il quarto membro del gruppo Maddy-Cassie-Kat).

Attendo prossimi episodi per capire cosa ne penso.


Rating: 7 su 10

Consigliato a un pubblico maturo





Le uscite di aprile che devo assolutamente recuperare

martedì 14 aprile 2026

Buongiorno booklovers, come state? Oggi stavo ragionando sulle recenti uscite e ho deciso di stilare una lista per aiutarmi a ragionare sulle prossime uscite (e acquisti).


1. RELEASE ME, DI TAHEREH MAFI (Shatter Me: The New Republic #2)





TRAMA:

Rosabelle Wolff had a plan. Now she wants revenge. To save her sister she needs to get back home and destroy the system that created her. Rosabelle’s greatest strength is her ability to deaden her mind and body; it’s the only way to survive the surveillance state of Ark Island. But lately her heart has been beating harder; her thoughts are spiraling; her defenses are coming undone.

And there’s only one person to blame.

James Anderson had a plan. Now he has nothing but problems. Rosabelle might be the ally they need in a fight against The Reestablishment, but no one wants to trust an enemy assassin. It doesn’t help that Rosabelle’s not much of a talker, doesn’t work well in groups, and kills people on instinct. Taking her side has cost James nearly everything—but keeping her alive might help save his world.

If only he could convince his older brother.

Aaron Warner Anderson has a headache. Something dark is coming, and Rosabelle’s arrival is just a prelude. In her, he sees shades of himself he can’t trust, and he can no longer get a read on the girl. She’s a dead battery, emanating no emotional feedback. At least not until James walks into a room…

Volcanic tension, breathless reveals, breakneck action—and a dystopian world that never stops raising the

Welcome back to The New Republic.


2. HENDIADYS, DI FLAMINIA GALEONI



TRAMA:

Astrea Catherine Mcallister è cresciuta tra privilegi economici e un futuro già segnato, almeno fino al giorno in cui si iscrive alla facoltà di lettere invece che a quella di giurisprudenza. Ribellandosi alla sua famiglia e rinunciando a tutto, approda alla Blackcross University, dove per mantenersi diventa l’assistente del responsabile del dormitorio di Cassidy Fionn Kelly, un ragazzo taciturno e scostante, costretto a usare una stampella per muoversi. Avvolto da un’aura di perenne inquietudine, Fionn stabilisce da subito dei confini rigidi per la loro convivenza, ma alla Blackcross le regole sono fatte per essere infrante.

Mentre Astrea cerca di costruirsi una nuova vita, il suo passato reclama spazio. La sorella maggiore Altea, incarnazione di tutto ciò che lei ha rifiutato, resta una presenza ingombrante. I suoi amici d’infanzia, Landon e Isobel, le mostrano il loro lato oscuro, incrinando irrimediabilmente il loro rapporto. Eppure, in mezzo a questa spirale di caos, Fionn rimane paradossalmente l’unico punto fermo, la storia che Astrea non riesce a smettere di leggere, perché, dietro il suo silenzio e le mani sempre sporche d’inchiostro, si nascondono una passione profonda per la poesia e un triste passato che lo tormenta tutt’ora. Più si avvicina a Fionn, più anche Astrea è costretta a fare i conti con le proprie crepe e dovrà capire se, nell’abisso che li separa, può ancora nascere qualcosa.

Poso una mano sopra al cuore di Fionn, in corrispondenza dello spazio bianco che ho già studiato molte volte prima d’ora.

“Perché qui non c’è nessun tatuaggio?”

Lui posa una mano sopra la mia.

“Sto conservando questo spazio per una poesia speciale. La più bella di tutte,” mi spiega, accarezzandomi le nocche. “Ma la sto ancora cercando.”

...


3. DARK SWANS. DISINCANTO DI CLAIRE DEE



TRAMA:

Nascosta tra le montagne innevate, la Dark Swans Academy è un luogo dove la perfezione è un'ossessione e il talento si misura in sacrificio. Un castello lontano da tutto che profuma di fiaba... e di mistero. Quest'anno, il consueto spettacolo finale sarà Il lago dei cigni, il sogno che Shailene e Thalia Hargrave, due gemelle identiche nell'aspetto, rincorrono da tutta la vita. Ora è lì, a un passo dal diventare realtà, ma solo per una di loro. Thalia dovrà resistere alla severità di Elias Eisenhart, il ballerino glaciale che tutti considerano una leggenda e che giudicherà ogni suo movimento; Shailene, invece, si troverà davanti a Deimos Lankov e a un'offerta impossibile da rifiutare. Intorno a loro, la Dark Swans inghiotte chiunque, anche chi, come Heloise Rockfeller, combatte su un campo minato fatto di segreti, guerra fredda e due coinquilini inaspettati; o chi, come Wrynn Okley, vuol passare inosservata. Ma gli occhi vuoti di un principe finiranno per trovarla, sempre. Perché qui ogni legame è un riflesso. Ogni sentimento, un rischio. E quando la Dark Swans ti mette davanti allo specchio... non puoi più fingere.

Recensione | Project Hail Mary di Andy Weir (combo)

giovedì 9 aprile 2026

Buongiorno booklovers, come state? Oggi per voi è pronta una doppia recensione, fatta di un libro + la sua trasposizione cinematografica che per me ora è la rivelazione di questo 2026. Sto parlando di Project Hail Mary, di cui ho visto prima il film con Ryan Gosling al cinema, catturata dal trailer, e poi leggendo in tempo record il libro.



  


SCHEDA TECNICA:

Titolo: Project Hail Mary

Regista: Phil Lord e Christopher Miller

Tratto dal romanzo di Andy Weir

Genere: Sci-Fi

Con: Ryan Gosling

Uscita: 20 marzo 2026


TRAMA:

Quando Ryland Grace si risveglia, non ha assolutamente idea di dove si trovi né di chi sia. Vede solo che il suo corpo è collegato a decine di tubi, che gli oggetti intorno a lui cadono troppo velocemente e che i suoi due compagni di viaggio giacciono inermi nello spazio angusto che condividono. Poi, lentamente, la memoria riaffiora: Grace si trova a migliaia di chilometri dalla Terra, su una minuscola navicella spaziale lanciata a tutta velocità nelle profondità insondate dello spazio, unico sopravvissuto di una missione disperata per salvare il pianeta. Se fallisce, l'umanità è destinata a sparire a causa di misteriosi organismi che si nutrono dell'energia solare e che stanno rapidamente portando la Terra verso una nuova era glaciale. A bordo di Hail Mary, Grace è consapevole che ha pochissimo tempo a disposizione per neutralizzare il pericoloso nemico e che il destino della specie dipende unicamente da lui. O forse non è solo?


RECENSIONE:

Ammetto di aver sempre un po' snobbato Andy Weir come autore: per quanto acclamato, ho letto velocemente The Martian e guardato ancora più superficialmente il film. Ricordo ancora l'uscita di Project Hail Mary come romanzo, ero già ormai inserita nel mondo bookish (e avevo già aperto il mio blog), ma per quanto interessata non avevo mai approfondito la materia.

La rivoluzione è arrivata al cinema, in attesa di guardare Cime Tempestose: sono stata accolta da un video a carattere caleidoscopico, con colori saturi e musiche d'altri tempi. Ed è stato così che in un pomeriggio di pura noia ci siamo recati (in ritardo per il traffico, grazie M. <3) al cinema a vedere PHM. Non ero convinta all'inizio.

Ne sono uscita un attimino lacrimante dopo una pura esperienza visiva a tutto tondo lunga quasi tre ore.  Mi sono recata appena possibile in libreria perché D-O-V-E-V-O leggere il romanzo da cui era tratto.

Cercherò di fare meno spoiler possibili, ma proseguite da qui in poi a vostro rischio e pericolo.

Il romanzo inizia in medias res: Ryland Grace, un'insegnante di scienze delle medie e ex biologo sperimentale, si sveglia stordito dopo un coma lungo undici anni a bordo di un'astronave, la Hail Mary, in procinto di entrare nel sistema solare di Tau Ceti, a undici anni-luce dal nostro Sole.

Anni prima, la studiosa Irina Petrova aveva intercettato una striscia elettromagnetica tra il Sole e Venere, la linea Petrova, correlata alla comparsa di aree scure e a una perdita di luminosità della nostra stella, potenzialmente in grado di causare una nuova era glaciale (e l'estinzione dell'essere umano).

Grace e un pool di studiosi, guidati dalla misteriosa Eva Stratt, scoprono i responsabili della patologia che sta affliggendo molte stelle del Gruppo Locale: Astrofagi, piccoli organismi extraterrestri che sfruttano il ciclo della CO2 su Venere per replicarsi e che si cibano e assorbono la luce. Essi sono anche una gran fonte di energia, motivo per cui è possibile finanziare una spedizione presso Tau Ceti, l'unica stella che nonostante abbia una linea Petrova non presenta cali di luminosità, attraverso l'utilizzo di carburante fatto di astrofagi.

Lì, Grace dovrà fare i conti non solo con la riuscita della missione (a senso unico tra l'altro), ma anche con l'incontro con una civiltà aliena: infatti, poco lontano da Tau Ceti viene intercettato da un'astronave proveniente dal sistema 40 Eridani, il cui pilota e unico superstite è l'eridiano Rocky, un buffo alieno simile a una roccia, un ingegnere anch'esso mandato in ricerca della cura per la propria stella morente.


Messa così sembra una prospettiva agghiacciante, ma fidatevi di me quando vi dico che sia libro che film riescono a rendere una materia "abbastanza" seria leggera, godibile nonostante la sua tecnicità estrema in alcune parti e soprattutto legata ai rapporti umani: la stella del romanzo è infatti il rapporto tra il dottor Grace e Rocky, due esseri diversi uniti dal desiderio di salvare i propri mondi. 

Nonostante le differenze linguistiche e di specie, si crea un rapporto speciale, di amicizia quasi fraterna, dove sia Rocky sia Grace riscoprono il bello dell'interazione sociale: in alcuni punti ho avuto le lacrime dalla commozione (si, anche al cinema).

In conclusione, è un'esperienza combo libro + film che vi consiglio assolutamente col pollice in giù (chi sa, sa).

In breve: Rocky Grace save stars


Rating: quattro stelline (amaze amaze amaze)



Coming Soon | Hendiadys. La Poesia che non ho mai scritto di Flaminia Galeoni

giovedì 2 aprile 2026

Buongiorno booklovers, come state? Non sto nella pelle in attesa del 14 aprile, perchè sarà il giorno di un libro che ho seguito fin dalla pubblicazione su Wattpad. Sto parlando di "Hendiadys. La Poesia che non ho mai scritto" di Flaminia Galeoni (AKA ladyadark su IG), autrice già di Eilean (che non mi conquistò particolarmente) e soprattutto di Redamancy, un dark academia contemporary romance con academic rivals!


SCHEMA:

1. Redamancy. Scrivi la tua storia

2. Hendiadys. La poesia che non ho mai scritto






SCHEDA TECNICA:

Nome: Hendiadys. La Poesia che non ho mai scritto

Autore: Flaminia Galeoni

Genere: Dark Academia; Contemporary; Romance

Data: 14 aprile 2026

Editore: SEM Libri


TRAMA:

Astrea Catherine Mcallister è cresciuta tra privilegi economici e un futuro già segnato, almeno fino al giorno in cui si iscrive alla facoltà di lettere invece che a quella di giurisprudenza. Ribellandosi alla sua famiglia e rinunciando a tutto, approda alla Blackcross University, dove per mantenersi diventa l’assistente del responsabile del dormitorio di Cassidy Fionn Kelly, un ragazzo taciturno e scostante, costretto a usare una stampella per muoversi. Avvolto da un’aura di perenne inquietudine, Fionn stabilisce da subito dei confini rigidi per la loro convivenza, ma alla Blackcross le regole sono fatte per essere infrante.

Mentre Astrea cerca di costruirsi una nuova vita, il suo passato reclama spazio. La sorella maggiore Altea, incarnazione di tutto ciò che lei ha rifiutato, resta una presenza ingombrante. I suoi amici d’infanzia, Landon e Isobel, le mostrano il loro lato oscuro, incrinando irrimediabilmente il loro rapporto. Eppure, in mezzo a questa spirale di caos, Fionn rimane paradossalmente l’unico punto fermo, la storia che Astrea non riesce a smettere di leggere, perché, dietro il suo silenzio e le mani sempre sporche d’inchiostro, si nascondono una passione profonda per la poesia e un triste passato che lo tormenta tutt’ora. Più si avvicina a Fionn, più anche Astrea è costretta a fare i conti con le proprie crepe e dovrà capire se, nell’abisso che li separa, può ancora nascere qualcosa.

Poso una mano sopra al cuore di Fionn, in corrispondenza dello spazio bianco che ho già studiato molte volte prima d’ora.

“Perché qui non c’è nessun tatuaggio?”

Lui posa una mano sopra la mia.

“Sto conservando questo spazio per una poesia speciale. La più bella di tutte,” mi spiega, accarezzandomi le nocche. “Ma la sto ancora cercando.”

...

E voi booklovers? Leggerete questo libro? 

Vi ispira? Io non vedo l'ora che arrivi a casa.


 
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